Che sia un difetto naturale o, più spesso, il segno del tempo, riuscire
ad accettare la propria immagine non è cosa facile. Ne è testimonianza il crescente ricorso di donne e uomini giovani alle sofisticate tecniche della chirurgia estetica. Hanno un’età media compresa tra i 22 e i 45 anni e chiedono al bisturi due cose: un miglioramento fisico per piacersi di più e un aiuto psicologico per accettare meglio se stessi. A volte un naso aquilino o un seno troppo piccolo sono alla base di un disagio psicologico che può trovare aiuto nella chirurgia. «Gli interventi più richiesti dalle giovani donne sono sempre gli stessi — spiega Mario Dini, primario di Chirurgia Estetica al CTO di Firenze e professore universitario di Chirurgia Plastica —: la mastoplastica
additiva, ovvero l’aumento del seno, la liposuzione e la rinoplastica, cioè il rimodellamento del naso».
Viso segnato dal tempo, seno troppo piccolo, naso storto? Sempre di più e sempre più giovani quelli che si rivolgono alla chirurgia estetica per ritoccarsi un po’. L’importante è mettersi in buone mani e non sperare nei miracoli.
di Barbara Bernardini
NESSUNO è perfetto
In particolare la richiesta di aumento del seno è in crescita in tutto il mondo. Negli ultimi 4 anni negli Stari Uniti il numero degli interventi è aumentato del 24 per cento e in Italia si effettuano ormai più di 40mila interventi l’anno. Un trend che riflette la crescente importanza sociale della propria immagine e la voglia irresistibile di somigliare sempre di più ai modelli di bellezza proposti dalla nostra cultura. Niente di male, ma attenzione: la chinirgia estetica è comunque fatta di sale operatorie e bisturi e non esiste virtualmente un intervento a rischio zero.
«È bene rivolgersi a medici che abbiano una specifica specializzazione nel campo della chinirgia plastica — sottolinea Dini -. In Italia la specializzazione non è obbligatoria per legge, per questo vale la pena verificare con chi si ha a che fare. Strutture ospedaliere e università
danno garanzia di serietà ed esperienza, ma anche l’appartenenza ad importanti società di settore, come la Società Italiana di Chirurgici Plastica, Ricostruttiva ed. Estetica». Ma entriamo nel dettaglio.
Come si fa a scegliere il ritocco giusto? Eincontro con il chirurgo è determinante: si devono spiegare i propri dubbi edisagi ma anche le aspettative. Troppo spesso, infatti, si chiede alla chinirgia l’impossibile. Bisogna essere preparati anche agli eventuali enetti collaterali e
soprattutto a sentirsi dire dal chirurgo che non saremo accontentati nella nostra richiesta. «Il chirurgo può e deve opporsi alle operazioni che ritiene eccessive o non adatte al paziente — precisa Dini —;deve esistere tra chirurgo e paziente un rapporto di fiducia e confronto».
COI TEMPI che corrono
Molte giovani donne non sono, però, in cerca di una vera trasformazione, vogliono più che altro arginare i segni del tempo e ritrovare un volto più fresco e luminoso. Per loro, prima ancora del
bisturi, si apre il vasto e più accessibile — anche in termini economici — mondo dei filler. Il termine significa riempitivo e si tratta di sostanze che vengono iniettate direttamente nel solco della ruga, spianandola. Esistono tre grandi famiglie di filler, quelli riassorbibili che vengono eliminati gradualmente e il cui effetto non è quindi permanente e quelli semi o non riassorbibili. Alla prima categoria appartengono sostanze come il collagene e l’acido ialuronico.
Queste molecole già presenti nella pelle sono sicure e permettono un miglioramento significativo delle rughe naso labiali e di quelle che si formano in mezzo alle sopracciglia, servono anche per le labbra e per riempire gli zigomi un po’ svuotati dall’età. E se proprio il risultato non dovesse piacere dopo circa sei mesi tutto torna come prima. «Queste sono sostanze utilizzabili già dai vent’anni — prosegue Dini —;mentre personalmente non utilizzo e sconsiglio l’uso di filler semipermanenti
o non riassorbibili. Oggi non si usa più il silicone, vietato dal 1992, ma sono materiali elaborati sulla stessa filosofia: corpi estranei nella pelle che si possono infiammare o dare reazione, che non possono essere tolti».
Zampe di gallina… in fuga
Per lisciare le famose zampe di gallina esiste un’altra molecola prodigiosa, la tossina botulinica. Come i filler si inietta nella ruga e l’effetto è limitato a sei mesi o giù di lì ma il meccanismo di azione è
diverso. Si tratta di una tossina derivata da un batterio, che ha il potere di rilassare i piccoli muscoli perioculari. Per sei o sette mesi lo sguardo ringiovanisce. Ma dopo una certa età la “chirurgia senza
bisturi” potrebbe non essere sufficiente per restituire giovinezza al volto. Ecco che allora molte donne pensano all’intervento
soprannominato (a tono) lifting”dell’ora di pranzo” per la brevità
dell’intervento, che si basa sull’inserimento di fili di
sostegno nel volto, riassorbibili o meno. Si tratta comunque di un intervento chirurgico vero e proprio, ha controindicazioni e
possibili effetti collaterali.
«Non amo questo tipo di intervento — commenta Dini – perché ritengo che dia risultati spesso innaturali; a volte poi i fili danno problemi e bisogna toglierli.
È un mini-intervento che da minirisultati». Eppure è molto diffuso, forse anche perché è economicamente più accessibile del lifting, mille-2mila euro circa contro 10 mila. Ma al di là del tipo di intervento tutti i chirurghi, nessuno escluso, convengono che la pelle del viso, così come il corpo, va innanzitutto trattata bene con un corretto stile di vita: divieto di fumo, una delle cause più evidenti dell’invecchiamento cutaneo, e dieta sana. Il miracolo dipende innanzitutto da noi.
Info Sul sito della Società Italiana di Chinirgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica — www.sicpre.org — si può trovare un’ampia spiegazione di tutti i tipi di intervento estetico e tutti i professionisti divisi per regione. Tra i siti specialistici si segnala www.rnedix.it.
Per ulteriori informazioni Società di medicina e Chinirgia estetica (con sedi in tutta Italia):
tel. 055362397; Società Italiana di Chinirgia Plastica ricostruttiva ed
Estetica: tei. 081292119.
BELLO E POSSIBILE
Apparire giovani e belli non è più solo un desiderio femminile. Ormai gli uomini rappresentano circa il 15-20 per cento dei pazienti e sono anche i clienti più esigenti. Gli interventi più richiesti dal sesso forte sono la blefaroplastica, cioè il rimodellamento del contorno occhi e delle borse, il lifting e la liposuzione. Perché pare che alle donne piacciano di più gli uomini senza “maniglie dell’amore”.
L’ALLEGRO CHIRURGO
Quanto costa farsi belli…
I prezzi degli interventi variano anche notevolmente a seconda dello specialista, ma ecco alcune cifre indicative per fare i conti col portafoglio prima ancora che con i sogni di perfezione. Dal più economico in su: una seduta di iniezioni al collagene costa dai 200 ai 400 euro, un po’ di più per l’acido ialuronico – 300 euro – e per il
botulino che si aggira intorno ai 400 euro. Per un lifting con fili chirurgici si va dai 1.000 ai 2.500 euro mentre per regalarsi un seno da pin up occorrono dai 5 agli 8mila euro. Dai 3 agli Smila euro per la liposuzione, mentre per un naso alla francese servono dai 4 ai 7mila euro. Un volto liscio e giovane tirato dal lifting richiede un budget intorno agli 8-10rnila euro.